Anche se entrambe si basano sul principio della chetosi, la dieta VLCKD e quella chetogenica classica presentano una notevole differenza: mentre la prima è una dieta ipocalorica e ipolipidica, la seconda non lo è. Detto più semplicemente, la dieta VLCKD permette di assumere un massimo di 600-800 calorie al giorno, all’interno dei quali i grassi sono pari a 15-30 grammi totali. Ecco perché questo regime alimentare è detto “fortemente ipocalorico”, e se seguito correttamente garantisce notevoli risultati in termini di dimagrimento. Essa infatti, ha il pregio di mantenere elevato il numero di proteine assunte, riducendo così il tessuto adiposo senza intaccare la massa muscolare e l’elasticità cutanea. Per via di questo fattore, la dieta VLCKD viene spesso confusa per un regime alimentare iperproteico, ma in realtà non lo è. Essa è piuttosto una dieta “oloproteica“, ossia basata su un’assunzione di proteine in una percentuale equilibrata e soprattutto relazionata al resto dei macronutrienti. L’apporto proteico inoltre, viene proposto dagli specialisti sempre in relazione al fabbisogno di ciascun paziente, e può variare a seconda della struttura corporea e ad altri fattori individuali come età, sesso, abitudini quotidiane. Differenze tra dieta VLCKD e dieta chetogenica classica

